Paese reale e tatticismi surreali

Che la scelta compiuta dal nostro movimento non fosse facile e si prestasse a molte e diverse interpretazioni era scontato, ma alcune di quelle date in questi giorni sono veramente surreali e meritano una risposta.
Partiamo da quelle del movimento degli “uomini nuovi”, alcuni dei quali, passati per molti partiti e dopo essere stati collaterali o aver addirittura appoggiato alcuni degli uomini politici più “influenti” del passato, oggi, senza un minimo di decenza, si ergono a paladini del nuovo e della moralità e attaccano AP per infangare la sua storia.

Bene, a questi signori rispondiamo che:
1- sebbene MD voglia ascriverlo come risultato di AP -e non sa quanto piacere ci faccia!- questo progetto è un progetto dell’intera maggioranza, portato avanti con trasparenza e chiarezza, passando dalla votazione della convenzione in CGG (cosa accaduta per la prima volta!), dalla votazione della variante di PRG e di una permuta (quest’ultima con i 2/3!), dalla vittoria del referendum, dalla votazione (anche questa con i 2/3) della legge di protezione dell’investimento… bene, se davanti a questo percorso qualcuno vuole sostenere che il Polo si realizzerà grazie alla sola AP, noi non ce ne avremo a male…
2- Gabriele Gatti, ahi noi, è diventato Segretario di Stato nella passata legislatura grazie ai voti –troppi!- dei cittadini sammarinesi, ed è stato poi costretto a dimettersi anche per iniziativa di AP.
3- Su Cassa di Risparmio AP ha preso una posizione molto ferma, che ha creato attriti anche in questa legislatura, nella quale, per giunta –lo ricordino i signori di MD- si è arrivati all’istituzione di una Commissione d’Inchiesta consiliare, proprio grazie ai voti determinanti di AP, mentre, in altre occasioni, alcuni consiglieri oggi in MD hanno tenuto posizioni a difesa dello status quo.
4- Circa la grave questione morale scoppiata in questa legislatura, essa è proprio il frutto della costante lotta politica di AP contro i fenomeni distorsivi del passato e delle leggi varate con l’apporto di AP per consentire al tribunale di lavorare a pieno regime. Non solo: dopo quei fatti, AP ha aperto una verifica di Governo che aveva tra i suoi punti determinanti proprio la questione morale e l’assunzione di responsabilità, messa per iscritto, da parte dei partiti storici.

Cosa facevano nel frattempo i componenti di MD? Stiano certi, non mancheremo nei prossimi giorni di ricordare alla popolazione le loro storie, i loro spiccioli interessi e le loro “epiche imprese”, in modo che tutti possano sapere e valutare con serenità.
Surreali sono state anche le prese di posizione del Segretario Mussoni, che, dopo aver ingaggiato una battaglia senza quartiere con l’Associazione dei Medici e non solo, dopo aver incassato le posizioni della Consulta Sociale e Sanitaria, pensa bene di ridurre tutte le problematiche dell’ISS scoppiate sotto la sua gestione a mera bagarre politica.
AP non accetta questo gioco e preferisce affrontare i problemi concreti della sanità nell’interesse dei cittadini, ecco perché ha compiuto atti forti, che sono tutto tranne che surreali.
Surreale era semmai la situazione nella quale ci trovavamo, in cui, da maggioranza e opposizione il commento costante negli ultimi mesi era “non si può andare avanti così”, noi abbiamo tratto le conseguenze.
Come sarebbe stato possibile, infatti, fare una legge di bilancio soddisfacente? Affrontare il tema degli NPL? Fare una riforma delle pensioni? Tutto a pochi mesi dal voto e a fronte di posizioni cristallizzate?
AP non ha addossato responsabilità a nessuno. Ritiene sia necessario che “la politica tutta si assuma la responsabilità di fare subito ciò che serve all’intero Paese, prendendosi tutti assieme sia oneri che onori di tali cambiamenti”, come ha scritto recentemente una associazione di categoria.
In questo senso, per mettere da parte personalismi e piccoli interessi di bottega, AP ha proposto una ampia coalizione, composta da tutti quelli che vogliano metterci la faccia. Una coalizione che sappia rinunciare a posizioni preconcette e, nell’urgenza del momento, sappia fare sistema e dare quelle risposte che il Paese attende… dopo –se qualcuno vorrà- si potrà tornare al solito teatrino…