Due anni da Segretario al Territorio di Antonella Mularoni: ecco cosa è stato fatto.

Il 20 aprile 2014 Antonella Mularoni assume il ruolo di Segretario di Stato per il Territorio, Ambiente, Agricoltura, Protezione Civile, Telecomunicazioni, Cooperazione Economica Internazionale e rapporti con l’AASLP.
Tante deleghe…tanti impegni.
Ma cosa è stato fatto in poco più di due anni di lavoro?

E’ importante evidenziare che tutti i provvedimenti sono stati portati avanti in assoluta trasparenza, cercando sempre di coinvolgere tutte le forze politiche – di maggioranza e di opposizione – ed i competenti Ordini e Collegi professionali, al fine di raggiungere il migliore risultato nell’interesse del Paese.

 TERRITORIO:
catastolegge sul catasto (l’ultima legge risaliva al 1981)

 

censimentoimmobilicensimento contratti locazione Stato (per la prima volta viene fatto un censimento con lo scopo di ridurre i costi pubblici)

 

cartina sm2nuovo piano urbanistico (l’architetto Boeri è stato incaricato di redigere il nuovo prg)

 

frustolidecreto “frustoli”

 

riformatuleggiurbtesto unico leggi urbanistiche (gestione delle politiche territoriali e riqualificazione del patrimonio edilizio)

 

LAVORI PUBBLICI:
Nella presente legislatura si è registrata una consistente riduzione delle risorse a disposizione per i lavori pubblici rispetto alle legislature precedenti. Oggi il bilancio pubblico prevede a tal fine poco meno di 4 milioni di euro. Inoltre, sono grandemente diminuite le risorse umane, in dotazione sia all’Ufficio Progettazione sia all’AASLP. Infine, una parte consistente delle risorse è stata destinata alle bonifiche, onde evitare che i fenomeni franosi possano assumere dimensioni devastanti analogamente a quanto avvenuto negli ultimi anni in territori limitrofi.
lavoriparch650recupero immobili di valore storico – Logge dei Volontari – Galleria Montale – Casa Franciosi

 

piazzagrandelavorilavori in piazza Grande Borgo Maggiore (in programma anche il parcheggio multipiano)

 

scuolafontedellovopolo scolastico Fonte dell’Ovo e immobili ex Forcellini a Valdragone (oltre al Polo Museale – cave parcheggio 6 e 7 e immobili nel centro storico)

 

ediliziascolasticaedilizia scolastica (400 mila euro sono già stati stanziati per la ristrutturazione della ex scuola dell’infanzia di Serravalle)

 

villafilippimontegiardinoSINERGIA CON I PRIVATI (villa Filippi Montegiardino – Asset Beach planet – Campo pratica golf)

 

autoveloxsm

sicurezza stradale

 

La Segreteria Territorio alla fine di ogni anno ha pubblicato la destinazione degli stanziamenti per le opere pubbliche. Di seguito si riporta la tabella relativa alla suddivisione dello stanziamento 2015.

La somma complessiva di € 3.875.250,00 è stata così ripartita:

tortaterritorio

 

AMBIENTE:

accordoclimaantonellaaccordo sul clima di Parigi (firmato il 22 aprile 2016)

 

cartieraciacci

riqualificazione sito industriale Cartiera Ciacci

codiceambientaledecreto di modifica del codice ambientale (rischio alluvioni, sviluppo tecnologico, ecc.)

 

agenda21istanza di Agenda 21 e piano di azione ambientale

 

energia185x185riqualificazione energetica ed impiantistica degli edifici (San Marino è tra i primissimi posti in Europa per produzione da fotovoltaico pro capite)

 

mobilitasostenibilemobilità sostenibile (è già stato previsto un punto di ricarica elettrica al Parcheggio 7)

 

 

AGRICOLTURA:
centraledellatte50x50privatizzazione della Centrale del Latte

 

biologico50x50agricoltura biologica ed aggiornamento del quadro per commercializzazione dei prodotti bio (grazie anche al Consorzio Terra San Marino)

 

 

ortoOrti sociali – Si è dato corso al primo bando per l’assegnazione di piccoli appezzamenti di terreno di proprietà pubblica ad uso orto, a Falciano. Si tratta di un progetto sperimentale a forte valenza sociale, che ha avuto un positivo riscontro.

 

 

 

PROTEZIONE CIVILE
Il Servizio sammarinese di Protezione Civile, di recente nascita, ha saputo rapidamente imporsi quale interlocutore qualificato sia all’interno del territorio sia nei rapporti con l’esterno per lo svolgimento di funzioni delicate quanto importanti, anche sul piano relazionale.
Grazie ai contatti ed alle collaborazioni instaurate, un memorandum d’intesa in materia di Protezione Civile è siglato a Roma fra il Segretario al Territorio Antonella Mularoni e il Grande Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta nell’aprile 2015.

Nell’estate dello stesso anno viene sottoscritto a San Marino il Protocollo d’Intesa con la Repubblica Italiana sulla cooperazione nel campo della protezione civile, sull’assistenza e sulla cooperazione in situazioni d’emergenza. L’accordo è firmato dal Segretario di Stato per il Territorio, Ambiente e Protezione Civile e il Capo della Protezione Civile italiano. Uno strumento di grande valenza per il Servizio di Protezione Civile ma soprattutto per la Repubblica di San Marino.

COOPERAZIONE ECONOMICA INTERNAZIONALE:
Al momento del conferimento delle deleghe la maggioranza, conscia della attenzione prioritaria che l’attrazione di investimenti di profilo internazionale aveva per lo sviluppo del Paese, in particolare in una congiuntura economica non semplice, e della poca efficacia fino a quel momento dell’azione di Governo in quella direzione, aveva attribuito al Segretario Mularoni anche la delega alla cooperazione economica internazionale.
L’impegno è stato massimo innanzitutto per far conoscere San Marino quale possibile meta di investimento al di là dei confini italiani, cosa fino a quel momento non efficacemente perseguita, considerato che nessuna multinazionale aveva mai deciso di investire a San Marino.

investinsanmarinoinvest in San Marino

link al sito invest in San Marino

 

polodellusso50x50polo della moda

 

CHANDARIA GROUP, uno dei colossi dell’imprenditoria mondiale presente con le sue attività in 5 continenti e noto per la sua economia etica, inizia ad investire su San Marino nel settore del packaging industriale.
Il Gruppo MITSUBISHI HITACHI POWER SYSTEMS (MHPS) si avvicina a San Marino a seguito dell’adozione, da parte dell’esecutivo sammarinese a fine 2013, di una delibera che accoglie la proposta di conferimento di un incarico per la effettuazione di una due diligence finalizzata al conseguimento di maggiore autonomia nel settore energetico, sotto la supervisione di un gruppo tecnico nominato dal Congresso di Stato. Il Gruppo MHPS è uno dei colossi a livello mondiale, accanto a Siemens e General Electric. Il suo Presidente ed Amministratore Delegato viene in visita a San Marino nel giugno 2016 per presentare il Gruppo ed i possibili progetti di cooperazione, anche mediante la realizzazione di un impianto di ultimissima generazione alimentato a gas naturale per la produzione di energia elettrica.
A seguito di tale visita, anche il Gruppo MITSUBISHI MOTORS si avvicina alla Repubblica di San Marino offrendo la sua collaborazione per la realizzazione del progetto di mobilità sostenibile, che vede nella promozione della circolazione di auto elettriche in graduale sostituzione dell’attuale parco automezzi tradizionale circolante in Repubblica un volano fondamentale di sviluppo sostenibile del Paese, in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, aperto alla firma a New York il 22 aprile 2016 e sottoscritto, per la Repubblica di San Marino, dal Segretario Mularoni.

 

FORMAZIONE DEI GIOVANI AI PROCESSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

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Un’altra attività spiegata con successo è stata quella di formazione dei giovani ai processi di internazionalizzazione, partita dalla constatazione della necessità che anche il nostro Paese prepari una classe dirigente adeguata per affrontare al meglio le sfide poste dall’imporsi del fenomeno della globalizzazione economica e culturale. Un Paese che non investe sui suoi giovani all’interno di un mutato contesto internazionale è un Paese che si limita a subire il presente e che non sarà in grado in alcun modo di affrontare consapevolmente il futuro, intercettando quanto potrebbe rivelarsi interessante per lo sviluppo della Repubblica.
Nell’anno accademico 2015/2016 parte il primo corso di alta formazione, in collaborazione con l’Università degli Studi di San Marino, portato avanti da un corpo docente composto da dirigenti di aziende multinazionali, diplomatici e professori universitari. Un elemento che ha rappresentato un forte valore aggiunto è stata la previsione dei tirocini in Asia per alcuni dei ragazzi che hanno partecipato al corso ed al termine dello stesso, grazie al supporto, organizzativo ed economico, delle nostre Ambasciate in Giappone ed in Indonesia ed ai nostri Consolati Generali in India ed in Vietnam.
L’insegnamento offerto ha una duplice valenza professionale per il futuro degli studenti: apprendere a sostenere le imprese sammarinesi che intendano internazionalizzarsi, da un lato; offrire un qualificato supporto alle imprese straniere che intendessero insediarsi a San Marino, dall’altro.
Visto il successo conseguito dalla prima edizione del corso, è già stata strutturata e presentata alla stampa la seconda edizione, sempre in collaborazione con l’Università degli Studi di San Marino. Per l’anno accademico 2016/2017 lo sponsor unico sarà l’Associazione Bancaria Sammarinese e si è prevista la continuazione della proficua formula della collaborazione con le nostre Ambasciate e Consolati per la realizzazione dei tirocini alla fine del corso.

 

TELECOMUNICAZIONI: A CHE PUNTO SIAMO

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Confronto tra copertura dei servizi voce e dati attuale e quella prevista dall’attuazione del piano.

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La scelta del Governo e della maggioranza consiliare in questa legislatura è stata quella di dotare il Paese di un’infrastruttura pubblica, sia per la telefonia mobile, sia per la trasmissione dati, con realizzazione altresì di una rete in fibra ottica sempre di proprietà pubblica che potrà garantire in futuro innumerevoli servizi.
Si è altresì lavorato sulla revisione/allineamento di tutte le convenzioni in essere con gli operatori di telefonia, venute a scadere alla fine della scorsa legislatura o in questa legislatura, per garantire omogeneità di trattamento rispetto a situazioni pregresse assai discutibili e poco comprensibili nell’interesse pubblico, con trattamenti diversificati tra i diversi operatori in assenza di motivazioni comprensibili, eliminando esenzioni nel pagamento delle imposte o l’assunzione da parte pubblica di oneri impropri che erano presenti in alcune convenzioni.
La priorità era risolvere i problemi pratici e far sì che la nostra Repubblica iniziasse un percorso per diventare performante in questo settore, assolutamente strategico, presentandosi con un “biglietto da visita” adeguato per imprenditori e turisti. Serviva a questo fine un lavoro preliminare complesso e delicato, col duplice fine di garantire servizi di TLC efficienti e la massima sicurezza per la popolazione in termini di esposizione ai campi elettromagnetici.
Dunque, come illustrato alla cittadinanza nella serata pubblica del giugno 2015, è stato elaborato da una società italiana altamente specializzata, la Polab S.r.l., un progetto tecnico che ha raccolto tutti i dati sugli impianti esistenti, effettuato calcoli precisi e prudenziali di impatto elettromagnetico, di copertura necessaria a garantire un’adeguata ricezione del segnale sia per la telefonia mobile che per la trasmissione dei dati in mobilità, valutando con estrema attenzione ogni aspetto rilevante ai fini dell’implementazione della tecnologia 4G/LTE (ma più in generale per tutte le nuove tecnologie future). Il piano Polab è stato formalmente adottato dal Governo nella seconda metà del 2015 e sono partite da quel momento tutte le procedure per l’installazione dei primi siti.
La scelta è stata quella di lasciare che i ripetitori rimangano di proprietà degli operatori di telecomunicazioni, mentre saranno di proprietà pubblica il basamento e il traliccio. Questo perché i ripetitori necessitano di una puntuale manutenzione e sono soggetti ad una evoluzione tecnologica costante. Così, se da una parte gli operatori avranno maggiore libertà nella loro operatività, ovviamente seguendo le prescrizioni dell’amministrazione, quest’ultima non dovrà accollarsi spese certamente non di poco conto. Va poi rilevato che il Piano strategico prevede la possibilità di essere aggiornato e integrato sulla base di nuove esigenze o eventuali nuovi operatori di telefonia. Altro sarebbe se il nostro Stato avesse deciso di diventare operatore di telefonia, scelta che questo Paese storicamente non ha fatto e che non ha ritenuto di fare neppure in questa legislatura. Solo in questo caso avrebbe senso immaginare che anche i ripetitori siano di proprietà pubblica.
Il Piano prevede tre fasi di realizzazione e comunque un numero totale di antenne non superiore a quelle attualmente presenti in territorio, che hanno tuttavia la criticità di essere in dotazione esclusiva dei singoli operatori, invece che condivise dai diversi operatori, come invece previsto dal Piano adottato dal Congresso di Stato.
La prima fase ha visto la progettazione dei nuovi siti, quelli la cui installazione comporterà un immediato beneficio, con tutti i passaggi autorizzativi nelle commissioni preposte. Le procedure autorizzative si sono recentemente concluse positivamente per 4 di questi siti, uno a Rovereta, uno a Montegiardino, uno a Domagnano, uno a Gualdicciolo. Per tali 4 siti il Segretario Mularoni ha portato in Congresso, che le ha approvate, le pratiche relative alle concessioni ed agli stanziamenti dei fondi per la loro realizzazione. Le nuove postazioni potranno dunque – se non bloccate per assecondare interessi diversi da quello pubblico – vedere finalmente la luce, con grande beneficio per la qualità delle telecomunicazioni.
Inoltre, è stata predisposta e lasciata all’esecutivo una delibera per consentire a Telecom di effettuare l’upgrading della tecnologia utilizzata (4G anziché 3G o 2g) nei siti già esistenti. Ci auguriamo che tale processo venga portato velocemente a compimento.

Per la parte più alta del territorio, si fa presente che la Giunta di Castello di Città ha recentemente dato parere negativo all’installazione delle nuove antenne. Il Governo potrebbe procedere comunque, non essendo tale parere vincolante. Qualora decidesse di allinearsi al parere della Giunta, ciò implicherà che nella parte più alta del territorio (Città, Murata e Borgo) non si potranno immaginare miglioramenti significativi della situazione in tempi brevi, se non alcuni legati all’upgrading di cui sopra, qualora autorizzato.
Nelle fasi successive alcuni siti esistenti saranno sostituiti da nuovi proprio per garantire il minore impatto possibile a fronte di una maggiore copertura e di un segnale adeguato. Ciò per permettere ai telefoni di lavorare con minore potenza e dunque con minore rischio per la salute.
Questo piano di lavoro si combina perfettamente con la realizzazione della rete in fibra ottica, in corso di completamento ad opera dell’AASS, che con la cablatura dell’intero territorio garantirà prestazioni eccellenti per numerosi servizi ed il collegamento con gli impianti di telefonia mobile, per avere il massimo delle prestazioni offerte dai nuovi/futuri standard di comunicazione.