Il paese non può sopportare un altro anno di “latitanza”

San Marino. Intervista ad Antonella Mularoni (Ap): “Movimenti? “Mi preoccupa molto la violenza che riescono ad esprimere”
pubblicato da David Oddone agosto 19, 2016

Giorni di febbrili incontri politici. Per capire situazioni e scenari abbiamo avuto una gradevole chiacchierata con Antonella Mularoni.

Segretario, ancora oggi analisti e osservatori non hanno capito perché Ap ha staccato la spina. Le malelingue parlano di “affari di famiglia” nell’Iss. E’ così?
“Ap ha detto e scritto in tutti i modi che la spina è stata staccata in quanto il governo e la maggioranza in particolare negli ultimi mesi ​sono rimasti al palo su tante questioni importanti. Non sarebbe stato un atto di responsabilità nei confronti del Paese attendere un altro anno di ‘latitanza’, dovuto al clima pre-elettorale che non facilita certo l’adozione di misure strutturali. La sessione consiliare di luglio ha registrato un grado di litigiosità tutto interno alla maggioranza che ha avuto dell’incredibile. Tutti i partiti politici sanno perfettamente – quelli di maggioranza per primi – che la situazione è molto difficile e che non migliorerà senza interventi significativi. Chi minimizza sa bene di raccontare una bugia e la popolazione si rende perfettamente conto che quasi tutto è fermo e che questa stasi non fa bene alla Repubblica. Il Segretario alle finanze ha recentemente manifestato nelle sedi istituzionali le sue preoccupazioni per la crescita esponenziale delle richieste economiche avanzate in particolare da alcune Segreterie di Stato per il 2017, a fronte di risorse economiche che non ci sono e che non sono prevedibili a breve. Alleanza Popolare ha dichiarato da tempo che o c’era un’inversione di rotta nella direzione della rapidità e della efficacia dell’azione di governo, in particolare per promuovere lo sviluppo e ridurre la disoccupazione, in tal modo consentendo il mantenimento dei livelli di prestazioni e servizi che il Paese ha garantito per anni, o avremmo ritirato la delegazione. Durante la legislatura vi sono state verifiche di maggioranza, dopo le quali tutto è continuato con ritmi lenti, che oggi il Paese non può permettersi. Inoltre senza coesione all’interno della maggioranza e del governo non si va da nessuna parte. E Ap è di parola, non fa inutili proclami di dimissioni non seguite dalla consegna delle stesse agli organi preposti per paura che vengano accolte. Io piuttosto​ fatico a comprendere è l’atteggiamento di chi, dopo aver per mesi auspicato la fine della legislatura ed accusato Ap di comportarsi come chi dice ‘al lupo al lupo’ senza essere conseguente, nel momento in cui invece la crisi di governo è arrivata ​grazie ad Ap sembra non volerla più … misteri della politica, anche di quella che vuole presentarsi come ‘nuova’”.

Se si andasse al voto con tre coalizioni, la vostra non rischia seriamente di rimanere fuori da un ipotetico ballottaggio?
“Se fossimo preoccupati delle poltrone saremmo rimasti in maggioranza e al governo e dunque saremo sereni come sempre e rispettosi della volontà popolare. In ogni caso mi pare che i giochi siano ancora tutti aperti ed oggi è difficile dire cosa succederà di qui ad ottobre, quando le coalizioni si presenteranno ufficialmente. Ancora meno secondo me siamo in grado di immaginare cosa succederà in un ipotetico ballottaggio, che sarebbe una ‘prima’ nella nostra storia”.

Nell’immaginario collettivo ormai si figurano tre coalizioni. Per semplificare: una a trazione Dc, una a trazione Ap, infine quella a trazione Rete. La vostra è associata ai cosiddetti poteri forti, non a caso i movimenti stanno attaccando più voi, che ad esempio la Dc. Come stanno le cose?
“Premesso che Ap si presenterà in una lista unica con gli Upr, che prenderà il nome di ‘Repubblica Futura’ e che abbiamo già iniziato a presentare alla cittadinanza, io non vedo al momento le coalizioni così ben definite. Innanzitutto lei non cita il Psd, che dovrà decidere cosa fare nel caso in cui la Dc non accolga la proposta di una coalizione allargata per risolvere le questioni più urgenti, come pare si stia verificando leggendo le cronache di questi giorni. Il Psd ha infatti dato vita a Sinistra Socialista Democratica, che ha un dialogo aperto e proficuo con Repubblica Futura, con la quale ha condiviso la difficoltà del momento e l’opportunità di una coalizione ampia per affrontare le emergenze del Paese e con la quale ci stiamo confrontando positivamente per la parte programmatica. I movimenti attaccano più noi che la Dc in quanto sanno che il loro elettorato non è certo quello democristiano e confidano – attaccando noi – di erodere il nostro elettorato a loro favore. Affermare che Ap sia associata ai poteri forti è la cosa più ridicola che sento dire, basta analizzare i risultati elettorali passati per rendersi conto che i poteri forti hanno sempre fatto votare per altri partiti, altro che per Ap… Noi siamo orgogliosi di non aver mai ceduto alle lusinghe dei poteri forti”.

Ritiene pericolosa per il Paese una possibile vittoria dei movimenti?
“Sinceramente non vedo come probabile una vittoria dei movimenti capeggiati da Rete, anche se constato che in molte vicende sono riusciti a convincere i cittadini della bontà delle loro proposte. Ad esempio, per la questione delle retribuzioni dei medici, hanno convinto i sammarinesi che è possibile la quadratura del cerchio, ovvero avere medici bravissimi che vengono dall’esterno, senza retribuirli come fuori dai nostri confini e senza permettere loro di fare la libera professione intramuraria (con la quale lo Stato ci avrebbe anche guadagnato, diversamente da quanto avviene ora), sempre come avviene fuori dai nostri confini. Per le pensioni future hanno convinto i sammarinesi che era meglio non rendere possibile l’investimento in fondi esteri, anche se ciò significa che tra qualche anno – quando il secondo pilastro entrerà a regime – chi andrà in pensione si accorgerà che prenderà molto meno di quanto avrebbe potuto prendere diversamente. Ad ogni buon conto e naturalmente aspetterò con profondo rispetto l’esito della consultazione elettorale. Anche se non le nascondo che mi preoccupa molto la violenza che i rappresentanti della neonata coalizione riescono ad esprimere, che unita al livello bassissimo dell’eloquio – che si può leggere quotidianamente su internet – non mi fa ben sperare. Manca completamente il rispetto di chi non la pensa come loro, che invece a mio avviso deve essere sempre presente anche nella politica. La storia ci insegna che certe strade portano in un vicolo cieco. Se poi dovesse succedere quello che non considero probabile, sono curiosa di vedere cosa realizzeranno, perché a parte proposte demagogiche, improvvisate e non approfondite non ho ancora compreso in questi anni cosa propongono concretamente per far uscire il Paese dalle difficoltà in cui si trova”.

Veniamo alla sua ormai ex Segreteria. Decreto Boeri per il nuovo Prg e frustoli. Opere incompiute o eredità nelle mani del Paese?
“​L’arch. Stefano Boeri ed il suo team stanno portando avanti l’incarico che è stato loro conferito con professionalità ed entusiasmo e sono certa che faranno un ottimo lavoro. Hanno già avuto un primo incontro con tutte le forze politiche e la loro attività prevede fasi di confronto ampio, con la politica, gli Ordini e i Collegi professionali, la pubblica amministrazione e più in generale la società civile. Quanto ai frustoli, il provvedimento è stato approvato dall’Aula consiliare nella sessione consiliare di luglio con un’ampia condivisione dovuta al metodo utilizzato ed al merito del lavoro effettuato. Restano ora poche pratiche che andranno eventualmente rivalutate d’intesa con le Giunte di Castello (che in alcuni casi avevano espresso parere negativo) o che sono in attesa della definizione dei piani particolareggiati, in ordine alle quali si potrà lavorare nellaprossima legislatura. Sono molto soddisfatta per entrambe le cose, che sono un’eredità acquisita che lascio al Paese, dopo tante legislature in cui nulla di ciò si è realizzato”.

Si parla spesso di opere pubbliche e infrastrutture quali volano per la crescita economica. Lei che cosa ha fatto in concreto in questi anni?
“Ci tengo a precisare che sono rimasta alla Segreteria territorio due anni e tre mesi, fra l’altro in un momento storico che registra una consistente riduzione delle risorse a disposizione per i lavori pubblici rispetto alle legislature precedenti. Oggi il bilancio pubblico prevede​ infatti​ a tal fine poco meno di 4 milioni di euro. Inoltre, sono grandemente diminuite le risorse umane, in dotazione sia all’Ufficio Progettazione sia all’AASLP. Infine, una parte consistente delle risorse è stata destinata alle bonifiche, onde evitare che i fenomeni franosi po​tessero​ assumere dimensioni devastanti analogamente a quanto avvenuto negli ultimi anni in territori limitrofi. Ci tengo ad evidenziare alcune cose in particolare: dal punto di vista del recupero urbanistico e della loro valorizzazione, sono in fase di ultimazione i lavori per il recupero di aree e immobili di valore storico e culturale: Logge dei Volontari, Galleria Montale, Casa Franciosi in Contrada Omerelli. Si tratta di interventi strutturali importanti, anche dal punto di vista economico, che mirano a sfruttare al meglio le enormi potenzialità dell’aerea Unesco. Egualmente importanti sono stati la sistemazione dell’area Cantone, il restauro della Parva Domus e della chiesa di San Francesco, il rifacimento di pavimentazione e arredo urbano in diversi punti. Tra i progetti già programmati​ e per i quali siamo in fase di progettazione​, nell’ottica di realizzare nel centro storico un polo museale diffuso, figurano anche il Museo Filatelico Numismatico e il sito archeologico della Tanaccia. A Borgo Maggiore invece sono stati realizzati in Piazza Grande, dopo decenni, nuovi e moderni sottoservizi e il rifacimento del manto soprastante. L’obiettivo è stato quello di porre rimedio al degrado del centro storico, bellissimo e ​anch’esso ​facente parte dell’area compresa nel patrimonio Unesco, in attesa di poter realizzare anche il parcheggio multipiano nei pressi della funivia. A questo proposito faccio presente che l’Ufficio Progettazione nei mesi scorsi ha esaminato tutti i progetti che nel tempo erano stati predisposti e la Giunta di Castello è ora chiamata a dare il suo parere preliminare. Dopodiché partiranno tutte le procedure per la progettazione finale ed a seguire la realizzazione di tale parcheggio, che vedrà una sinergia coi privati. Inoltre con la legge di spesa da 30 milioni di euro si ​è previsto di realizzare sia opere pubbliche quali il nuovo Polo Scolastico a Fonte dell’Ovo ed il recupero ad uso uffici dell’immobile ex-Forcellini a Valdragone, sia, in sinergia con capitali di privati, nuovi parcheggi in Borgo e in Città, il Polo Museale, opere per la valorizzazione dell’area Cave tra il Parcheggio 6 ed il Parcheggio 7 e di immobili nel centro storico per un utilizzo in linea con la vocazione turistica dello stesso. Mi preme evidenziare che prima di lasciare il Governo ho portato per due volte ​in Congresso di Stato una delibera di ripartizione degli importi previsti nella suddetta legge al fine di consentire l’inizio di alcune opere. Per due volte la delibera è stata fermata dai rappresentanti della Dc. ​Mi auguro che la situazione venga finalmente sbloccata, così da poter partire al più presto co​n le opere, che significherebbe anche lavoro per imprese edili sammarinesi, oggi in grave difficoltà”.

Parliamo di edilizia scolastica, le va?
“Certo, anzi la ringrazio per la domanda visto che in questi anni buona parte delle risorse è stata destinata proprio all’edilizia scolastica. Varie opere sono terminate (vedi scuola elementare di Acquaviva), mentre per altre si sono individuate le soluzioni e stanziate le somme necessarie ai lavori. Per l’ampliamento del Centro di Formazione Professionale è stato individuato l’immobile ex-scuola dell’infanzia di Serravalle, per la cui ristrutturazione ed adeguamento sono già stati stanziati 400.000,00€. Un­ investimento pari cioè al 12% della disponibilità per le opere pubbliche 2016. Mi lasci aggiungere che importanti sono state le sinergie coi privati che hanno portato alla realizzazione di opere significative”.

Quali?
“Cito il nuovo insediamento sportivo polifunzionale alla Ciarulla, denominato Asset Beach Planet, o la Convenzione tra il Congresso di Stato e la Società Asset Banca S.p.A. per la realizzazione di un parcheggio interrato, con rifacimento e riqualificazione del parcheggio pubblico di superficie posto tra il Centro Gualdo e la seconda sede di Asset Banca, in località Gualdicciolo. A breve sarà finalizzata anche la tempistica di realizzazione dei lavori per il sottopasso di Dogana, anch’essa in sinergia con Asset Banca, opera attesa da vari decenni. E grazie all’intervento privato, a breve potranno partire i lavori di restauro di Villa Filippi a Montegiardino, uno dei pochi ‘gioielli’ rimasti e che rischiava di andare definitivamente in rovina. E’ stato infatti completato l’iter previsto dalla legge di modifica del Piano Regolatore Generale e del piano particolareggiato a ciò finalizzato. Già inaugurato il campo pratica golf a Cà Montanaro, la cui realizzazione ha preso pochi mesi. Anche in questo caso il terreno è stato messo a disposizione dallo Stato, mentre l’investimento è stato effettuato dalla Federazione Golf sempre in sinergia con privati”.

Sicurezza stradale. E’ stato fatto abbastanza Segretario?
“Io credo sia stata data grande attenzione anche alla tematica della sicurezza stradale, con scelte che possono essere apparse non sempre popolari ma che sono in linea con le raccomandazioni ed il lavoro del Gruppo Sicurezza, che opera appunto per garantire la massima sicurezza possibile sulle nostre strade, purtroppo ancora troppo spesso segnate da morti e feriti in incidenti stradali, che per lo più sono dovuti alla velocità troppo elevata e vedono fra le vittime principalmente i giovani. E’ proseguita dunque la progettazione finalizzata al completamento del percorso di realizzazione delle rotatorie sull’asse viario principale ed ha visto la luce l’installazione dei primi due autovelox richiesti dalle Giunte di Castello. Lo reputo un bilancio molto positivo, in poco più di due anni e con risorse economiche così limitate a disposizione”.​