Leggiamo assieme quanto ci ha detto l’Europa

Fin dalla sua nascita, nel 1993, Alleanza Popolare ha posto tra le tematiche fondamentali della sua azione politica l’integrazione europea. Un’Europa che ancora oggi AP considera interlocutore primario ed indispensabile, contro ogni scelta di arroccamento ed isolamento.

Nella Comunicazione della Commissione Europea – Relazioni dell’UE con i piccoli Stati – del 20 novembre 2012, l’ingresso nello Spazio Economico Europeo o la stipula di un Accordo quadro di cooperazione con l’Unione vengono considerate dall’UE come le opzioni più utilmente praticabili in questa fase.

Le autorità europee sconsigliano, per innumerevoli e pratiche ragioni, quanto meno per il momento, la scelta della piena adesione alla UE. Sia per l’impatto che essa avrebbe nell’immediato sul nostro Stato, sia per l’indisponibilità dell’Unione stessa a rivedere a breve i suoi trattati e le sue strutture.

Ecco cosa dice la Commissione Europea:

“Il rinnovato consenso sull’allargamento richiede di tener conto della capacità di integrazione dell’UE e di garantire l’effettivo funzionamento delle sue istituzioni e lo sviluppo delle sue politiche. Un’eventuale richiesta di adesione comporterebbe due difficoltà rilevanti: in primo luogo, le istituzioni dell’UE non sono attualmente pronte all’adesione di tali Paesi di piccole dimensioni. Al fine di garantire un’adeguata rappresentanza democratica di tutti i cittadini ed il funzionamento delle istituzioni anche dopo l’adesione di Paesi con una popolazione pari a solo una frazione degli attuali Stati membri più piccoli, sarebbe necessario apportare considerevoli modifiche ai Trattati europei e all’assetto istituzionale dell’UE. E’ improbabile che tali modifiche vengano concordate in tempi brevi ed esse richiederebbero importanti negoziati all’interno dell’UE. In secondo luogo, la capacità amministrativa limitata dei Paesi di piccole dimensioni avrà un impatto significativo sulla loro capacità di attuare l’acquis dell’UE e di adempiere a tutti gli obblighi in capo agli Stati membri dell’UE.”

La Commissione raccomanda quanto segue:

La terza opzione (Accordo quadro di associazione) e la quarta opzione (partecipazione allo Spazio Economico Europeo) sono potenzialmente quelle più adeguate a salvaguardare il giusto equilibrio tra flessibilità e capacità di far fronte alle preoccupazioni dei Paesi di piccoli dimensioni, soddisfacendo al contempo i requisiti dell’UE. Tali opzioni sono pertanto quelle preferite, benché meritino un’ulteriore riflessione ed analisi anche per quanto riguarda la loro possibile applicazione pratica. Nel caso in cui risultasse impossibile procedere con tali opzioni, potrebbero essere ulteriormente considerate altre opzioni, soprattutto la seconda (approccio settoriale).”

AP intende continuare a mettere in campo ogni azione al fine di giungere ai risultati più proficui per la Repubblica. Sottolineamo che entrambe le soluzioni di maggiore integrazione suggerite dalla stessa UE (l’adesione allo Spazio Economico Europeo o un Accordo quadro) ci darebbero accesso alle 4 libertà e alle politiche di formazione e scambi culturali, che sono imprescindibili per la crescita culturale e per lo sviluppo del Paese. Senza escludere che, un giorno, sarà possibile valutare come opzione praticabile per il nostro Paese anche la piena adesione.

Nel bel mezzo di questo percorso la celebrazione del referendum appare intempestiva e prematura e non aggiunge opportunità, rischiando anzi di complicare l’ottenimento di risultati immediati.

Un no potrebbe risultare controproducente, lasciando intendere una chiusura verso l’Europa. Un sì rischierebbe addirittura di compromettere il percorso in atto e la possibilità di raggiungere risultati concreti ed utili in tempi brevi.

Alleanza Popolare continuerà quindi sulla strada intrapresa, cercando di preservarla da ogni ostacolo si presentasse. Continuerà a valutare quale delle opzioni proposte dall’Europa sia più praticabile ed utile nel breve periodo, consci che, superato l’ostacolo del referendum, sarà prioritario comunicare alla UE la volontà di continuare sulla strada della cooperazione e dell’integrazione, affinché già nei prossimi anni si possano ottenere importanti benefici anche economici per il Paese.

Per queste ragioni Alleanza Popolare non darà indicazioni di voto, continuando invece convintamente sulla strada intrapresa.

Allo stesso tempo Alleanza Popolare invita tutti i cittadini a leggere i documenti emanati dalla Commissione Europea e dal Consiglio europeo rispettivamente nel novembre e nel dicembre 2012, pubblicati in italiano sul sito di Alleanza Popolare nella sezione “San Marino e l’Europa”.