Oltre il referendum, con l’Europa

Fin dalla sua nascita, nel 1993, Alleanza Popolare ha posto l’integrazione europea tra i temi fondamentali della progettualità e dell’azione politica. Con una Europa che oggi vorremmo più attenta ai valori ed agli ideali fondativi, piuttosto che alle burocrazie ed alle logiche economicistiche. Un’Europa che ancora oggi AP considera interlocutore primario ed indispensabile, contro ogni scelta di arroccamento ed isolamento.
Per questo nella passata legislatura Alleanza Popolare, che aveva la responsabilità della Segreteria degli Affari Esteri, ha avviato un serrato rapporto con l’Unione, i cui esiti sono stati importanti e positivi per il nostro Paese. San Marino, finalmente, è stato riconosciuto come una risorsa per l’Europa e sono stati evidenziati i passi compiuti verso la trasparenza e la collaborazione.
La UE ha inoltre rimarcato lo sforzo di San Marino nel compiere un percorso sistematico di approfondimento a livello interno; impegno grandemente apprezzato dalla UE; impegno che è poi servito da base fondamentale per il successivo lavoro svolto dagli altri micro-stati. L’Amministrazione e la diplomazia sammarinesi hanno messo in atto un lavoro straordinario per preparare le valutazioni UE ed avviare una trattativa tesa all’integrazione di San Marino nell’Unione.
Nel documento della Commissione Europea del novembre 2012 (“Opzioni per una maggiore integrazione con l’UE”), l’ingresso nello Spazio Economico Europeo o la stipula di un accordo quadro di cooperazione con l’Unione vengono considerate dall’UE stessa come le opzioni più utilmente praticabili in questa fase.
Le autorità europee hanno sconsigliato, per innumerevoli e pratiche ragioni, quantomeno per il momento, la scelta della piena adesione alla UE. Sia per l’impatto che essa avrebbe nell’immediato sul nostro Stato, sia per l’indisponibilità dell’Unione stessa a rivedere, nel breve periodo, i suoi trattati e le sue strutture.
Alleanza Popolare è stata protagonista di questo percorso, sia nelle istituzioni, sia al fianco della cittadinanza; promuovendo approfondimenti in cui hanno avuto spazio le diverse visioni ed opinioni. Il nostro approccio non è ideologico, ma aperto e disponibile a valutare i pro ed i contro delle varie opzioni, sia a livello politico che tecnico che culturale. Per coinvolgere la popolazione in questo percorso abbiamo anche tenuto incontri pubblici con esperti di diversi orientamenti.
Questa attività continua e continuerà, per l’avanzamento economico, normativo e culturale del Paese. A tale scopo, AP intende mettere in campo ogni azione, spronando l’Esecutivo e dedicando le proprie risorse affinché la Repubblica possa trarre il massimo beneficio e conseguire risultati proficui nel breve periodo.
Rileviamo infatti che entrambe le soluzioni di maggiore integrazione suggerite dalla UE (l’adesione allo SEE o un accordo quadro) consentirebbero a San Marino accesso alle 4 libertà ed alle politiche di formazione e scambi culturali, che crediamo imprescindibili.
Considerando anche che non è esclusa, alla fine del percorso, la piena adesione.
Nel bel mezzo di questo percorso la celebrazione del referendum, frutto anche di posizioni ideologiche, appare intempestiva e non aggiunge opportunità, rischiando anzi di complicare l’ottenimento di risultati più a portata di mano. Tutto per ottenere l’invio di una domnda dagli esiti incerti.
Per tutte queste ragioni. Alleanza Popolare non intende dare indicazioni di voto. Un “no” , infatti, potrebbe essere interpretato come chiusura verso l’Europa. Un “sì” potrebbe rischiare di compromettere il percorso in atto e risultati concreti ed utili in tempi brevi.
Alleanza Popolare ritiene si debba continuare sulla strada intrapresa, valutando quale delle due opzioni proposte dall’Europa sia più praticabile ed utile. Superata la celebrazione del referendum, sarà prioritario comunicare alla UE la volontà di perfezionare la cooperazione e l’integrazione.
In base a queste considerazioni, il quesito può essere considerato espressione di una scelta ideale e di propensione, ma non via pratica di azione per ricollocare internazionalmente il nostro Stato. Alleanza Popolare, quindi, non dà indicazioni di voto e resterà impegnata a promuovere nel Paese e con gli interlocutori europei ogni iniziativa per la crescita e lo sviluppo della Repubblica e per una sempre maggiore integrazione europea.